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MONTE POLINO 31/07/2011

Il sottoscritto insieme a Maurizio, Domenico, David ed Enrico abbiamo affrontato un percorso con partenza da Fonte Cottorella attraversando tutta la piana reatina, fino ad Apoleggia, per poi immetterci nel nella direzione di Colli sul Velino, sulla strada che va ad Arrone... affrontando la salita, con una lunghezza di circa 10 km che transita per l'abitato di Buonacquisto in direzione Monte Polino (TR)... arrivando al Valico ad un'altezza di circa 1200 slm. Parliamo ora della salita...10 km durissimi, i più duri che abbia mai affrontato, con i primi 4-5 pedalabili (si fa per dire perchè le pendenze medie sono intorno al 8-9 %, con punte del 10%, calcolando che Monteflavio ha una pendenza media del 6,5% con punte di 8%....giudicate voi!!!) ed i successivi, precisamente dall'abitato di Buonacquisto in poi con una pendenza media del 11-12% e picchi del 15-16%, costanti anche per qualche centinaio di metri!!!con contachilometri che nei punti più duri a sfiorato gli 8 Km/h!!!)...arrivati al valico siamo scesi in direzione Polino, ma non l'abbiamo mai raggiunto, decidendo di girare per Leonessa...che dal bivio dista circa una decina di km...arrivati a Leonessa abbiamo ripreso la strada statale e ci siamo buttati in picchiata verso Rieti per rientrare(ad esser sinceri io da Leonessa inpoi mi sono a anticipato per motivi di tempo, almeno la mia è stata una picchiata verso Rieti)...un giro bellissimo quanto durissimo che se affrontato in maniera sbagliata rischia di lasciarti a piedi!!!!L'unica pecca sono state le condizioni del manto stradale sull'ultimo tratto della Salita verso il Monte Polino (causa lavori in corso) e sul tratto di strada che da sopra il paese di Polino porta a Leonessa...incluso attraversamento molesto di Mucche!!!

Giuliani Matteo

Ciao a tutti,

Ritornavo da altri 15 giorni di (meritato) riposo estivo, appena in tempo per essere contattato per il giro raccontato da Matteo.

Confermo in pieno le sue osservazioni e personalmente aggiungo che io ero con la bici di Domenico ed erano 15 giorni che non pedalavo: la salita sopra a Polino secondo me era perfino più dura del Gorolo e del Barbotto della Novecolli messi insieme!

In quella salita, dopo Bonacquisto, in una delle mie solite spiritosaggini ho voluto cimentarmi in un testa a testa con Maurizio (reduce da una giornata di bici dura il giorno prima)... la spiritosaggine è durata pochissimo... poi sono venuti nell'ordine:
1 - le riflessioni sulla inutilità delle mie spiritosaggini (seppur molto gradite dagli altri ciclisti, vero Pippo?);
2 - l'entità del serio disturbo mentale di chi si va inerpicando su quelle salite a cavallo di una bici;
3 - la curiosa deformazione ottica che si produce agli occhi del ciclista quando le salite sembrano finite e dietro all'angolo continunano... ancora più cattive...
4 - le vette dei monti che sembrano vette e invece ... sono sempre sotto un'altra vetta (un po' come la pensione quando in corso di carriera si susseguono inasprimenti nel sistema previdenziale);
5 - L'asprezza della vita ascetica dl ciclista amante della Natura e dei precetti Francescani;
6 - La estrema crudeltà del Dio Giustiziere;
7 - Il Terrore suscitato dalla Vendetta nei momenti dell'Apocalisse;
8 - Le allucinazioni che alternano soavi visioni di Madonna contornata da angioletti con il Fuoco eterno di Belzebù con diavoli e forconi;
9 - L'azzeramento della salivazione con estroflessione della lingua oltre il livello del ginocchio, con grave rischio che si vada a impigliare nei meccanismi della catena;
10 - L'annebbiamento della vista con totale obnubilamento di ogni senso...

Nonnò! non vi preoccupate! è stata una vera passeggiata per me!

Casati Davide



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